Pane Nostro.

La ciabattina
È da femmina.

La ciabattina,
Tartarugata,
È da ricchione.

Il vero uomo
Mangia solo
La rosetta,
Classica,
Con i classici
Pentagoni.

Perché gli
Ricorda
La bella infanzia,
E quel
Super Tele
Sotto ‘na rota
De ‘na
127
Blé.

Un pomeriggio all’IPERCOOP

Tra il viavai
Di poveri cristi,
Che imprecano contro
Le mogli, i figli,
E la Madonna,
Si staglia la figura
Della promoter Sky.
Offre pacchetti, li combina,
Li sconta, li regala!
Parla solo lei,
E tu la stai a sentire,
Persino interessato,
Sperando di scorgere
Una tetta,
O almeno un briciolo
Di tristezza.
Ma è troppo ben truccata
Per mostrarti il fianco
E sentirla complice
Di immaginari
Pompini.
E allora muovi il tuo carrello
Pieno di scatole e
Pezzi di pollo
Incellofanati,
Verso la coda
Infernale
Delle
Casse.

Mobilità

Quando ti mettono
in mobilità,
dovresti muoverti.
Invece per un po’ rimani immobile.

Dici: dai, mi pagano
lo stipendio
per stare a casa,
te pare che in un anno
non trovo
un altro lavoro?

Funziona così:
disoccupato,
i primi sei mesi
li passi in ciabatte
e mutande
sul balcone,
a fumare
un mucchio di sigarette,
rimuginando
sull’accaduto,
minacciando ritorsioni
nell’aria.

Gli altri sei mesi:
ti desti
E mandi curriculum
a cani e porci,
pure agli smorzi
che fanno
le tazze del cesso
sulla Nettunense.

Non ti risponde nessuno.

La raccolta differenziata

Volendo essere
cristiani per bene
si dovrebbe mangiare
il pesce
di venerdì,
ma l’umido
lo raccolgono
il martedì,
e queste teste
di spigola
morte
nel secchio
mi attirano
animali volanti
di rare fattezze
in casa.

Alchè,
volendo rimanere
buon cristiano,
mi mangio le mie spigole,
il venerdì,
e vado di notte,
zitto zitto,
a buttare le capocce
di pesce
nel campo nomadi,
accelerando forte
con la macchina
e lanciando il sacco
dal finestrino.
Lo sento atterrare
in un tonfo sordo
oltre l’erba alta
e mi sento già meglio!

Tanto poi
uno fa tanto,
e i monnezzari
nel camion
se ne fottono,
e mischiano
tutto
mentre ridono forte
alle 5 di mattina,
e fumano
e guardano
il veicolo
tirar su
i secchioni
in un casino
infernale.

10 PREZIOSI CONSIGLI PER PUBBLICARE UN FANTASTICO VIDEO SU YOUTUBE!

Amici, quante volte guardando una demo di una chitarra, un basso, un pedale su youtube avete smadonnato come invasati? Quante volte vi è rimasto l’amaro in bocca per non aver trovato soddisfazione alla vostra brama di sapere?
Quanti morti avete tirato verso il malcapitato recensore di turno?
Ebbene i prossimi potreste essere voi!
Ma grazie a questo prezioso vademecum otterrete una video-recensione esemplare, i commenti positivi fioccheranno, nessuno scriverà “nice shirt” o “WTF”, le fiche vi scriveranno in privato, e otterrete miliardi di visite che manco GANGNAM STYLE!

1) il video deve possibilmente durare più di un’ora.
2) i primi 50 minuti dovranno essere esclusivamente parlati, fingendo di tanto in tanto di prendere lo strumento per suonarlo per non far calare l’attenzione.
3) bisogna scusarsi subito, nella descrizione, per i seguenti motivi:
– l’audio fa cagare perchè il video è ripreso da cellulare e le videocamere costano
– la chitarra è un po’ scordata ma te ne sei accorto solo a video ultimato (se qualcuno continua a rompere il cazzo su questo argomento ditegli che si tratta di musica microtonale e fatelo sentire un ignorante!)
– il volume è troppo basso, ma sei in un condominio e non puoi mica litigare con tutti per fare ‘sto cazzo di video!
4) il suono deve essere il più possibile distorto e in particolare i bassi devono scureggiare come ossessi, mandando in clip pure il bambinello.
5) bisogna elencare nel dettaglio, con voce lenta e incerta, possibilmente con forte inflessione dialettale, tutte le info che chiunque può reperire da solo sul sito ufficiale: repetita juvant!
6) ricordatevi di NON fare assolutamente editing: è statisticamente dimostrato che è interessantissimo guardarsi 4 minuti di sedia vuota per poi vedere la webcam muoversi tipo tempesta marina, e infine carpire i vostri segreti guardando come attaccate il jack allo strumento producendo quel soave rumore che fa tanto “industrial”!
7) l’abbigliamento è importantissimo: se dimostrate un pedale assolutamente piedi nudi! O al limite un calzino bianco sporco!
Gettonatissimi bermuda vari, e per i più belli (cioè quasi tutti noi) petto nudo e mutande!
8) il repertorio è ciò che vi distingue dalla massa, andate sul sicuro coi seguenti apprezzatissimi brani:
sweet home alabama
smoke on the water
stairway to heaven
enter sandman
wish you were here
il solo di another brick in the wall con tutti i bending sbagliati e le pentatoniche a caso.
9) Sia la diplomazia la vostra arma segreta: a ogni commento negativo rispondete per le rime, prima giustificandovi che “quel giorno avevate l’influenza o la tendinite” e poi passate direttamente agli insulti tirando in ballo mamme, nonne, sorelle associandole ad animali sessualmente esagerati.
10) Se tutto questo non dovesse bastare ad alzare il vostro indice di gradimento tirate fuori l’arma segreta: suonate una vostra composizione originale dove si sente solo la base e il classico “cik ciak” di pennate nel vuoto!